Come usare Keyword planner per cercare le parole chiave

Mappa metafora per la ricerca di parole chiave

La ricerca di parole chiave è uno degli aspetti più importanti della SEO (Search Engine Optimization), ovvero dell’ottimizzazione del tuo sito per i motori di ricerca. La sua importanza è pari a quella di altri strumenti di online marketing. Hai avviato una piccola attività? Sei a capo di una grande azienda o scrivi un blog? Non importa l’oggetto del tuo sito, il suo successo è sempre direttamente proporzionale al tempo che dedichi allo sviluppo di una precisa strategia di ricerca e impiego di parole chiave.

Inserendo nei tuoi testi le parole che descrivono con precisione la tua attività o i tuoi prodotti, aiuti potenziali visitatori e acquirenti a trovare il tuo sito sui motori di ricerca.

È vero che su Internet puoi trovare un’infinità di guide che spiegano come effettuare una ricerca di parole chiave, ma la maggior parte sono troppo sbrigative o troppo avanzate per la media delle persone che decidono di ricorrere a una piattaforma per la creazione di siti web. Se stai leggendo questo articolo, fai parte di questo gruppo di persone e i 5 consigli che ti forniremo sono pensati apposta per te: una guida per la ricerca di parole chiave dedicata a chi si affaccia ora al mondo della creazione di siti web o ha già raggiunto un livello intermedio.

Scopri come individuare le parole chiave più importanti e sviluppare una strategia che determinerà il successo del tuo sito.

1. Pensa alle parole che inseriresti su Google per trovare un’attività come la tua

Prima di tutto devi individuare un target e cioè pensare a quale tipo di visitatore vuoi attirare sul tuo sito. Pensa poi ad almeno 10 frasi che questa persona potrebbe inserire sui motori di ricerca per trovare un’attività (prodotti/servizi) o un blog come il tuo.

Non ti viene in mente niente? Ti aiutiamo noi: fatti le seguenti domande e prendi nota delle risposte.

  • Come descriveresti la tua attività se ne parlassi in una conversazione casuale?

Le brevi conversazioni occasionali ti spingono ad arrivare velocemente al punto. Immagina una situazione di questo tipo: ti accorgerai che certe frasi, certe descrizioni, vengono fuori naturalmente nel momento in cui cerchi di comunicare efficacemente quello che fai.

  • Quali sono i tuoi prodotti/servizi più redditizi?

Quando investi del tempo prezioso nella ricerca di parole chiave, è bene che ti concentri suoi prodotti/servizi che sono più redditizi per te (o suoi temi affrontati nel tuo blog che potrebbero essere più interessanti per chi ti segue). Immagina di descrivere questi prodotti, servizi, temi a una persona che non ne ha mai sentito parlare prima. Queste descrizioni devono giocare un ruolo fondamentale nella pianificazione della tua strategia basata sulla parole chiave.

 

Consiglio per i più esperti: Vuoi sapere quali parole chiave sono state inserite dalla concorrenza nel codice dei loro siti? Facile! Installa Mozbar. L’algoritmo di Google e degli altri motori di ricerca non tiene più conto delle parole chiave inserite nelle meta description, ma ti tornerà sempre utile sapere quali parole sono state usate dalla concorrenza.

2. Valuta le tue parole chiave inserendole in uno strumento per la ricerca di keyword

Una volta che avrai circoscritto le parole chiave a quelle potenzialmente usate dal tuo visitatore/cliente ideale, annota i risultati e inseriscili in uno strumento per la ricerca di parole chiave. In questo modo scoprirai se le persone stanno davvero cercando quelle parole e inoltre ti verrà mostrata una lista di suggerimenti, ovvero parole chiave che vengono cercate su Google (cosiddette “queries”) e che sono in qualche modo legate a quelle che hai inserito tu all’inizio.

 

Lo strumento che ti suggeriamo vivamente di usare è Google Ads Keyword Planner. È gratuito, ma può essere utilizzato solo dopo aver creato un account su Google Ads. Si tratta di un’operazione assolutamente imprescindibile, visto che Google Ads (un tempo si chiamava Google Adwords) è stato per anni ed è tuttora la base della SEO e delle campagne incentrate sulle parole chiave.  

 

Consiglio: Di recente Google Ads ha reso più difficile creare un account senza che vengano inseriti nell’apposita pagina i dati della propria carta di credito. Per fortuna, esiste un trucchetto che permette di aggirare questo passaggio. Vuoi scoprire qual è? Continua a leggere. Se invece hai già un account Ads, passa direttamente al punto 3 di questa guida.

Come creare un account Ads

  • Clicca su questo link: https://ads.google.com/intl/it_IT/home/
  • Clicca sul bottone “Inizia ora” che si trova nell’angolo in alto a destra della pagina
  • Quando apparirà la pagina “Ti diamo il benvenuto in Google Ads”, clicca sul link che dice “Salta la configurazione guidata”
  • Inserisci l’indirizzo email che vuoi usare per creare il tuo account: non è necessario che si tratti di un account Gmail
  • Indica il tuo sito, clicca su “Continua” e poi inserisci le informazioni che ti verranno richieste successivamente
  • Accetta i Termini e le condizioni generali di Google

 

Come procedere dopo aver creato l’account Ads

  • Sei già dentro Google Ads, per cui clicca sulla voce “Strumenti” in alto a destra
  • Clicca su “Strumento di pianificazione delle parole chiave”
  • Scegli la prima opzione “Trova nuove parole chiave”: non solo vedrai il volume di ricerca per quelle precise parole, ti verrà mostrata anche una lista di suggerimenti
  • Inserisci le tue parole chiave
  • Assicurati che nelle impostazioni in alto a sinistra la località sia “Italia” e la lingua “Italiano”
  • Clicca su “Inizia”

 

Consiglio: Dopo aver inserito queste parole chiave nei testi, non aspettarti che il numero dei visitatori sia avvicini alla media di ricerche mensili mostrata nel Google Ads Keyword Planner. Il numero dei visitatori dipende dal posizionamento attuale del tuo sito sui motori di ricerca e dal “click through rate” (percentuale di click sul link che riporta al tuo sito).

 

La lista di parole chiave mostrata dal Planner sarà molto lunga, per cui ti suggeriamo di esportarla come file CSV: questo ti permetterà di aprire e visualizzare il file su Google Spreadsheet, Excel o qualsiasi altro programma. Sarà molto facile eliminare le frasi che non ti piacciono e che pensi non abbiano senso nel contesto del tuo sito.

3. Analizza la lista di parole chiave ed elimina quelle non necessarie

Ora che hai a disposizione una lunga lista di parole chiave, la domanda è: quali utilizzare sul tuo sito? Per prima cosa è necessario sapere che esistono 3 tipi di parole chiave:

  • Short tail: si compongono generalmente di 1 o 2 parole (ad es. “succo d’arancia”). Hanno un volume di ricerca molto alto: ciò significa che probabilmente sono già state usate in tanti siti web. Per questo motivo, vista la concorrenza molto alta, sarà difficile che l’indicizzazione del tuo sito migliori proprio grazie a queste parole.
  • Medium tail: sono composte di solito da 2 o 3 parole (ad es. “succo d’arancia bio”) Hanno un volume di ricerca moderatamente alto, per questo motivo ha più senso sceglierle rispetto alle short tail, ma sarà comunque difficile che il tuo sito venga indicizzato meglio proprio sulla base di queste parole.
  • Long tail: sono formate generalmente da 4 o più parole (ad es. “succo d’arancia bio siciliano”). Di solito hanno un volume di ricerca basso, ma questo aspetto può essere positivo, visto che la competizione non sarà alta e potrai sperare che le tue pagine vengano indicizzate proprio grazie a queste parole chiave.

Nota bene: quando si prendono in considerazione delle parole chiave che sono sostanzialmente delle frasi, bisogna ricordare che Google non considera le cosiddette “stop words”, ovvero gli articoli, le preposizioni, etc… Ad esempio se cerchi o ti viene mostrata sul Planner una parola chiave come “negozio succo d’arancia bio Catania”, ovviamente nei testi del tuo sito inserirai questa parola chiave “long tail” con tanto di preposizioni, in modo che la sua presenza nel testo non risulti strana, fuori posto o poco scorrevole. Ti consigliamo di ricorrere soprattutto alle parole chiave “medium o long-tail” perché sono quelle che ti porteranno più traffico. Quando il tuo sito sarà già stato indicizzato, potrai includere nei tuoi testi anche delle parole chiave “short tail”.

 

Una volta che avrai a disposizione la tua lista di parole chiave, potrai renderle più specifiche, indicando ad esempio:

  • La data: “succo d’arancia bio 2019”
  • Qualità e/o prezzo: “succo d’arancia bio a meno di 2 Euro al litro”
  • Intento del potenziale visitatore del sito: “Compra succo d’arancia bio”
  • Localizzazione del prodotto: “succo d’arancia bio online” oppure “succo d’arancia bio a Catania”

4. Inserisci le tue parole chiave su Google e osserva i primi risultati

Controlla quali siti appaiono nella prima pagina di Google quando inserisci le parole chiave che hai trovato: è il miglior modo per scoprire se i contenuti del tuo sito possono competere con quelli della concorrenza proprio grazie alle parole chiave che vorresti usare. Sappiamo bene a cosa stai pensando ora: soprattutto se la tua lista è molto lunga, l’idea di inserire nei tuoi testi tutte o gran parte di quelle parole chiave potrebbe scoraggiarti o apparirti come un’enorme perdita di tempo, ma ti garantiamo che si tratta di un passaggio cruciale per attirare traffico sul tuo sito e far sì che i visitatori rimangano sulle tue pagine e magari compiano l’azione che desideri.

 

Se preferisci, puoi inserire su Google le tue parole chiave una ad una e controllare quali siti compaiono sulla prima pagina. Chiediti:

 

  • se questi siti sono importanti ed autorevoli (ad es. Apple, Coca-Cola, McDonald’s)
  • qual è il PageRank per ciascuno di questi siti?
  • qual è la Domain Authority per ognuno di questi siti?

 

Per conoscere il PageRank e la Domain Authority di ogni sito, puoi installare il plugin gratuito di MozBar.

Se dopo aver inserito le tue parole chiave su Google, ti verranno mostrati dei siti non particolarmente famosi o autorevoli, ciò significa che potrai usare quelle specifiche parole chiave e ci saranno buone probabilità che il tuo sito ottenga un ottimo posizionamento su Google poiché la concorrenza non sarà molto alta.

 

Ti ricordiamo che i siti mostrati nella prima pagina di Google attirano circa il 92% del traffico composto da persone che cercano una determinata parola chiave.  

Se vuoi avere ancora più informazioni sulle parole chiave, puoi provare gratuitamente per 30 giorni Moz Analytics che offre uno strumento chiamato “Keyword Difficulty and SERP Analysis”: puoi digitare delle parole chiave e vedere tutta una serie di dati che ti aiuteranno a decidere se è il caso di usare quelle parola o meno.

5: Inserisci le parole chiave nel tuo sito

Dopo aver fatto una cernita delle parole chiave sulla base della loro rilevanza e utilità, devi inserirle nel tuo sito. In quali parti? Principalmente in 3 aree:

  • Title tag
  • Meta description
  • Tutti gli altri testi

Title tag

Il title tag è fondamentalmente il titolo di una pagina del sito. Si tratta della prima riga di testo che vedi nei risultati mostrati dal motore di ricerca.

Esempio di testo da inserire come title tag

È uno degli elementi SEO più importanti ai fini di un buon posizionamento. Soprattutto le piccole attività dovrebbero adottare il seguente formato per il title tag:

 

una o più parole chiave che rimandano al settore in cui opera l’attività - città e abbreviazione per lo Stato - nome dell’attività (es.: succo d’arancia biologico – Catania, IT – Succhi Trinacria)

 

Il tuo sito è composto da diverse pagine: assicurati che ogni title tag contenga all’inizio la parola o le parole chiave specifiche per quella pagina. Ricordati che il titolo non deve essere troppo lungo perché Google lo troncherà automaticamente una volta superati i 55 caratteri (spazi inclusi).

Meta description

Una meta description è la breve descrizione del contenuto della pagina. Viene mostrata nel risultato di ricerca al di sotto del title tag.

Esempio di testo da usare come meta description

Google e altre aziende che hanno sviluppato motori di ricerca hanno affermato che il loro algoritmo non prende in considerazione le meta description e che quindi non è necessario includervi le parole chiave. Noi riteniamo sia comunque importante farlo perché questo testo spiega il contenuto della pagina e può essere sfruttato come Call to Action, per spingere chi effettua la ricerca a cliccare proprio sulla tua pagina e non su un’altra.

Tutti gli altri testi del tuo sito

Probabilmente si tratta della parte più importante: tutti i testi del tuo sito devono contenere delle parole chiave. È fondamentale che non vengano ripetute le stesse parole chiave troppe volte nella medesima pagina. Il loro significato inoltre deve essere coerente con il resto del testo: bisogna assolutamente evitare di inserire parole chiave a casaccio (come ad esempio nella frase “Per gli amanti del succo d’arancia bio nel negozio di succo d’arancia bio per meno di 5 euro che ha sede a Catania”).  

 

Consiglio: È possibile che una buona parte del traffico giunga sul tuo sito per via di parole chiave diverse rispetto a quelle che hai usato per ottimizzare i testi. Anche per questo motivo il tuo obiettivo non deve mai essere quello di usare quante più parole chiave presenti nella tua lista, bensì quello di scrivere contenuti chiari, scorrevoli, accattivanti, intervallati da parole chiave. Vedrai che nel lungo periodo Google premierà il tuo impegno!


Dopo la lettura di questo articolo, non dovrai far altro che mettere in pratica i nostri consigli per ottimizzare le tue pagine con le parole chiave. Accedi al tuo sito Jimdo, inizia a ottimizzarlo e, se ti va, facci sapere come procede.

Saremo felici di conoscere i tuoi progressi! 

Elisabetta Satta Jimdo Team Supporto Assistenza

Elisabetta Satta

Jimdo Team 

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